{"id":8336,"date":"2020-04-22T15:21:18","date_gmt":"2020-04-22T13:21:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.phage.help\/senza-categoria\/i-batteriofagi-possono-aiutare-i-pazienti-con-infezione-da-coronavirus\/"},"modified":"2020-04-22T15:21:18","modified_gmt":"2020-04-22T13:21:18","slug":"i-batteriofagi-possono-aiutare-i-pazienti-con-infezione-da-coronavirus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.phage.help\/it\/senza-categoria\/i-batteriofagi-possono-aiutare-i-pazienti-con-infezione-da-coronavirus\/","title":{"rendered":"I batteriofagi possono aiutare i pazienti con infezione da coronavirus?"},"content":{"rendered":"<div class=\"main-space text-page\">\n<p><strong><span>Gli scienziati coinvolti nello studio dei batteriofagi e del loro potenziale per applicazioni terapeutiche si stanno chiedendo se i virus batterici possano in qualche modo aiutare a causa della diffusione del COVID-19 &#8211; una malattia causata dal nuovo coronavirus SARS-CoV-2 &#8211; nel mondo<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span>La prima cosa che viene in mente \u00e8 l&#8217;uso della terapia fagica nelle infezioni batteriche che possono complicare un&#8217;infezione da COVID-19. \u00c8 noto che pericolose complicazioni batteriche causano la morte dei pazienti con influenza. \u00c8 del tutto possibile che questa situazione sia caratteristica anche del COVID-19.  <\/span><\/p>\n<p><span>Questa settimana la dott.ssa Julie Gerberding, ex direttrice del Centro statunitense per il controllo delle malattie (CDC), che attualmente lavora presso l&#8217;azienda farmaceutica Merck, <\/span><a href=\"https:\/\/www.statnews.com\/2020\/03\/23\/antibiotic-resistance-hidden-threat-lurking-behind-covid-19\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span>ha scritto un articolo sul problema delle infezioni batteriche secondarie multiresistenti associate al COVID-19<\/span><\/a><span>. Sottolinea che le complicazioni causate da microrganismi resistenti agli antibiotici sono probabili nei pazienti con COVID-19 e che i pazienti con un rischio maggiore di infezioni multiresistenti sono i pi\u00f9 minacciati dal COVID-19.<\/span><\/p>\n<p><span>Julia Gerberding richiama l&#8217;attenzione su studi sulle epidemie di influenza che mostrano che nel 29-55% dei pazienti deceduti durante la pandemia di influenza H1N1 del 2009 \u00e8 stata osservata polmonite batterica e che la maggior parte dei decessi anche durante la pandemia influenzale del 1918 sembra essere stata causata da polmonite batterica. Inoltre, l&#8217;autrice richiama l&#8217;attenzione su un rapporto recentemente pubblicato sulla rivista Lancet riguardante pazienti con COVID-19 provenienti da due ospedali cinesi: tra i pazienti ospedalizzati per COVID-19, circa 1\/7 aveva infezioni secondarie e circa la met\u00e0 dei deceduti. Lo studio ha anche rilevato che il 100% dei pazienti deceduti per COVID-19 aveva sepsi, sebbene non sia stato determinato se fosse di natura virale o batterica.   <\/span><\/p>\n<p><strong><span>Abbiamo quindi domande che devono essere chiarite e discusse:<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span>&#8211; Con quale frequenza i pazienti con COVID-19 hanno infezioni batteriche secondarie?<\/span><\/p>\n<p><span>&#8211; Con quale frequenza la sepsi nei pazienti con COVID-19 ha carattere batterico?<\/span><\/p>\n<p><span>&#8211; Con quale frequenza i ceppi batterici nei pazienti con COVID-19 sono resistenti agli antibiotici?<\/span><\/p>\n<p><span>&#8211; Quali tipi di batteri rappresentano il problema maggiore nei pazienti con complicazioni batteriche da COVID-19? (  <\/span><a href=\"https:\/\/directory.us19.list-manage.com\/track\/click?u=a95319e0a6f57b754b11012a8&amp;id=b0e31bad5b&amp;e=8b27bdfca1\"><span>Nel caso dell&#8217;influenza si tratta di<\/span><\/a> <em><span>Streptococcus  <\/span><\/em><em><span>pneumoniae<\/span><\/em><span>  ,  <\/span><em><span>Haemophilus  <\/span><\/em><em><span>influenzae<\/span><\/em><span>  e  <\/span><em><span>Staphylococcus  <\/span><\/em><em><span>aureus.<\/span><\/em><span>  )<\/span><\/p>\n<p><span>&#8211; I batteriofagi possono aiutare questi pazienti?<\/span><\/p>\n<p><span>&#8211; Se i batteriofagi possono aiutare, i medici, che sono molto impegnati a causa del grande numero di pazienti con COVID-19, avranno tempo e opportunit\u00e0 di sperimentare con la terapia fagica?<\/span><\/p>\n<p><span>&#8211; Le autorit\u00e0 di regolamentazione saranno in grado di esaminare le richieste per tutti gli studi sulla terapia fagica durante un&#8217;epidemia?<\/span><\/p>\n<p><span>&#8211; Ci saranno laboratori scientifici e\/o aziende biotecnologiche in grado di produrre fagi per trattare pazienti specifici con COVID-19?<\/span><\/p>\n<h3><strong><span>Guardando al futuro<\/span><\/strong><\/h3>\n<p><span>Anche se non ora, quando la situazione \u00e8 scarsamente controllata, in futuro, quando ci saranno ancora pazienti con COVID-19 ma i medici avranno pi\u00f9 tempo per loro, la terapia fagica potrebbe essere appropriata per alcuni di questi pazienti. Ora vale la pena parlarne: la possibilit\u00e0 di aiutare i pazienti con COVID-19, prelevare campioni dai pazienti, creare biblioteche di fagi per combattere i patogeni e coordinare l&#8217;approvvigionamento. <\/span><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli scienziati coinvolti nello studio dei batteriofagi e del loro potenziale per applicazioni terapeutiche si stanno chiedendo se i virus batterici possano in qualche modo aiutare a causa della diffusione del COVID-19 &#8211; una malattia causata dal nuovo coronavirus SARS-CoV-2 &#8211; nel mondo La prima cosa che viene in mente \u00e8 l&#8217;uso della terapia fagica [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8095,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-8336","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.phage.help\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/bacteriophage-1767321_960_720.png?fit=480%2C270&ssl=1","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/pazElU-2as","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.phage.help\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8336","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.phage.help\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.phage.help\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.phage.help\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.phage.help\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8336"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.phage.help\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8336\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.phage.help\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8095"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.phage.help\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8336"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.phage.help\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8336"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.phage.help\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8336"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}