A causa della crescente diffusione di ceppi batterici resistenti agli antibiotici, la fagoterapia è diventata un tema caldo nella ricerca medica. Nel trattamento delle infezioni batteriche, i batteriofagi presentano diversi vantaggi rispetto agli antibiotici, tra cui la specificità del ceppo, l’assenza di gravi effetti collaterali e i bassi costi di sviluppo.

Tuttavia, gli scienziati rifiutarono il successo clinico dei primi studi degli anni ’40, rallentando l’introduzione di questa promettente applicazione antibatterica nei paesi occidentali. Lo studio attuale ha utilizzato metodi statistici comunemente impiegati nelle moderne metanalisi per rivalutare gli studi dell’inizio del XX secolo e confrontarli con gli studi clinici condotti negli ultimi 20 anni.

Batteriofagi – Recensione – 7 settembre 2022

Autori: Luigi Marongiu

luigi.marongiu@uni-tuebingen.de, Markus Burkard, Ulrich M. Lauer, Ludwig E. Hoelzle, Sascha Venturelli sascha.venturelli@uni-hohenheim.de Info autori & affiliazioni

DOI: https://doi.org/10.1128/cmr.00062-22