Il latte materno influenza il viroma / i batteriofagi nell’intestino del neonato

L’intestino dei neonati umani sani è normalmente privo di virus alla nascita, ma viene rapidamente colonizzato, portando in alcuni casi a malattie gastrointestinali. Qui mostriamo che l’assemblaggio della comunità virale nei neonati avviene in diverse fasi. La colorazione a fluorescenza di particelle simil-virali purificate da campioni di meconio o feci precoci di neonati mostra poche o nessuna particella, ma entro un mese di vita il numero di particelle aumenta a 10^9 per grammo, e questi numeri sembrano persistere per tutta la vita.

Abbiamo studiato l’origine di queste popolazioni virali utilizzando il sequenziamento metagenomico di preparati arricchiti di virus e di intere comunità microbiche con il metodo shotgun, seguito da analisi microbiologiche mirate. I risultati suggeriscono che i batteri pionieri colonizzano l’intestino del neonato precocemente dopo la nascita e che i profagi indotti da questi batteri costituiscono la popolazione predominante di particelle simil-virali per un mese.

Dopo quattro mesi di vita, si osserva un aumento di virus identificabili che si replicano nelle cellule umane. Molteplici virus umani erano più comuni nei campioni di feci di neonati allattati esclusivamente al seno rispetto a quelli allattati parzialmente o completamente con latte materno, e parallelamente è stato riportato che il latte materno può proteggere dalle infezioni virali. Le popolazioni di batteriofagi differivano anche a seconda che il neonato fosse allattato o meno. Mostriamo che la colonizzazione dell’intestino del neonato avviene gradualmente, inizialmente principalmente tramite batteriofagi temperati indotti da batteri pionieri, e successivamente tramite virus / batteriofagi che si replicano nelle cellule umane; questa seconda fase è modulata dall’allattamento al seno.

Traduzione della fonte:
Liang, G., Zhao, C., Zhang, H. et al. The stepwise assembly of the neonatal virome is modulated by breastfeeding. Nature 581, 470–474 (2020). https://doi.org/10.1038/s41586-020-2192-1